Agenzia Investigativa - Leonardo International Investigation

Investigatore Privato Leonardo International Investigation

LEONARDO INTERNATIONAL INVESTIGATION
investigatore, agenzia investigativa
INVESTIGAZIONI PRIVATE
Infedeltà Coniugale, Assegno di Mantenimento, Controllo Minori, etc...
INVESTIGAZIONI AZIENDALI
Falsa Malattia, Assenteismo, Concorrenza Sleale, etc...
INVESTIGAZIONI PER STUDI LEGALI
INDAGINI PER AVVOCATI

PERCHÈ RIVOLGERSI AD UN INVESTIGATORE PRIVATO?

L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation è titolare di licenza investigativa Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P. per le indagini civili e Prot. Nr. 194363 AREA I TER O.S.P. per le indagini penali, entrambe rilasciate dalla Prefettura di Roma. L’esperienza acquisita negli anni, ci consente di comprendere al meglio le esigenze dei clienti e di individuare la strategia investigativa più adeguata ad ogni singolo caso.

Lo scopo principale della nostra attività investigativa è trovare prove certe e concrete, fornendo così ai nostri clienti le più alte possibilità di vittoria in caso di controversia giudiziale.

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La Leonardo International Investigation basa le proprie indagini su quattro principi fondamentali:

Riservatezza, Trasparenza, Concretezza e Legalità.

Riservatezza: i tuoi dati saranno trattati solo ed unicamente dal personale autorizzato a seguire la tua indagine. Per tutelare al meglio la tua Privacy, al termine dell’investigazione ti consegneremo la cartellina con la relazione completa, il materiale audio/video ed eventuali altre prove raccolte. La tua sarà l’unica copia esistente.

Trasparenza: conoscerai i costi da sostenere fin da subito, grazie ad un preventivo chiaro e dettagliato.

Concretezza: la tua indagine sarà portata a termine producendo prove inconfutabili. I nostri operatori hanno accumulato anni di esperienza nel settore dell’investigazione e sono in grado di portare a termine qualsiasi tipo di incarico velocemente e con successo.

Legalità: tutte le prove saranno raccolte nel pieno rispetto delle Leggi vigenti e tutti i nostri operatori vengono segnalati presso gli Enti di competenza, garantendo così la validità in sede di giudizio sia delle prove raccolte che delle testimonianze.

 

Consigliamo vivamente ai nostri clienti di non improvvisarsi Detective, molto spesso le indagini “fai da te” non portano a nulla, anzi, sono molto comuni i casi in cui il “debuttante investigatore” vìola inconsapevolmente le leggi sulla privacy esponendosi al rischio di denuncia e passando dalla ragione al torto.

 

INFEDELTA' CONIUGALE

Infedeltà coniugale Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation 

L’infedeltà coniugale è sempre in aumento nel nostro Paese, complici di questa diffusione sono i social network e i nuovi programmi di messaggistica e telefonia con i quali si riesce facilmente ad entrare in contatto con nuove persone.

CONTROLLO MINORI

Controllo Minori Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation

Sempre più frequentemente, purtroppo, sentiamo notizie di ragazzi che, per amicizie sbagliate, finiscono nel mondo della droga e di ragazzine, spesso adolescenti, che si prostituiscono facendosi sfruttare da criminali senza scrupoli.

STALKING

Stalking Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation

Il termine Stalking indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo volti ad affliggere un’altra persona, perseguitandola, generandole stati d’ansia e paura che possono compromettere il normale svolgimento della vita quotidiana.

SEPARAZIONE CON ADDEBITO

Separazione con addebito Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation

L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation documenta con prove valide in giudizio l’infedeltà coniugale da parte del proprio marito o della propria moglie.

BULLISMO/CYBER BULLISMO

Bullismo Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation

Molto spesso sentiamo notizie relative quella che è oramai diventata una piaga sociale: il Bullismo e il Cyber bullismo.

ABUSO PERMESSI LEGGE 104

Abuso permessi legge 104 Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation

Se anche tu sospetti che un dipendente abusi dei permessi della Legge 104, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi!

CONCORRENZA SLEALE

Concorrenza sleale Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation

La concorrenza sleale indica, in ambito economico e produttivo, l’utilizzo di tecniche, pratiche, comportamenti e mezzi, sempre sleali e molto spesso illeciti, per ottenere un vantaggio sui competitor o per arrecare loro un danno.

 

AFFIDABILITA' BADANTI

Affidabilità badanti Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation

L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation svolge attività investigative sull’affidabilità di badanti e baby sitter.

Investigatore Privato

L’infedeltà coniugale è sempre in aumento nel nostro Paese. Complici di questa diffusione sono i social network e i nuovi programmi di messaggistica e telefonia con i quali si riesce facilmente ad entrare in contatto con nuove persone.

Uno dei primi segnali dell’ infedeltà è dato dall’utilizzo del telefono cellulare e/o del computer. Messaggi, squilli e continue telefonate sono molto spesso un chiaro sintomo di tradimento. Anche nascondere il telefono o inserire password “bloccaschermo” sono manovre molto comuni per chi ha un amante.

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Sul computer, invece, le mosse più frequenti sono quelle di cambio password sui profili social o addirittura la creazione di un nuovo account sul pc con l’inserimento di password per bloccarne l’accesso.

Se riconosci questi atteggiamenti nel tuo/a partner non restare nel dubbio, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi!

La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.

È molto frequente, nei casi di infedeltà coniugale, che il partner tradito si improvvisi Detective facendosi scoprire e causando così, nel migliore dei casi, uno stato di allerta in chi compie l’adulterio. Uno scenario comune e decisamente peggiore è quello in cui si rovesciano i ruoli e il partner infedele scopre il pedinamento del coniuge e chiede la separazione. Infine, non sono rari i casi in cui, invece, si incorre in denunce penali per violazione di leggi sulla privacy.

La nostra Agenzia Investigativa ti offre consulenza gratuita e senza impegno per trovare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

La nostra Agenzia Investigativa, Leonardo International Investigation, opera sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale, ed è autorizzata da Licenza Prefettizia Prot. nr. 226551/Area I TER O.S.P.

 

 

 

 

INVESTIGATORE PRIVATO: Licenziamento per giusta causa 

Cassazione

Se il dipendente dorme durante il proprio turno di servizio è legittimo il licenziamento per giusta causa. E' quanto si deduce da una sentenza con cui, nei giorni scorsi, la Cassazione ha accolto un ricorso di Autostrade per l'Italia contro una pronuncia della corte d'Appello dell'Aquila con la quale era stato annullato il licenziamento di un ausiliario alla viabilità autostradale e disposto il suo reintegro nel posto di lavoro.

Protagonista della vicenda è un lavoratore sorpreso nel corso di un controllo a dormire in auto per circa due ore mentre era incaricato del pattugliamento notturno nel tratto di autostrada da Ancona a Roseto degli Abruzzi. L’uomo si era messo d’accordo con un collega – giudicato in un’altra causa – con il quale doveva vigilare il percorso tra Ancona e Roseto a bordo della stessa auto di servizio in modo che in due sarebbero stati in grado di condurre «interventi operativi pericolosi come l’asportazione di ingombri derivanti da residui di collisioni». Invece si erano serviti di «due veicoli diversi, utilizzati per trascorrere dormendo alcune ore di servizio», circa due, distesi sui sedili anteriori, senza dare alcuna notizia alla centrale operativa.

I giudici di secondo grado avevano ritenuto che la sanzione del licenziamento fosse sproporzionata rispetto alla condotta contestata - e ammessa dal colpevole - e che, in un caso del genere, fosse sufficiente una multa. Di diverso avviso la Suprema corte, che sottolinea nel comportamento dell'ausiliario della viabilità autostradale una "evidente contrarietà ai doveri fondamentali del lavoratore, rientranti nel minimo etico" e la violazione "dei principi di buona fede e correttezza nell'esecuzione del contratto di lavoro": l'arresto del veicolo di servizio durante il tempo destinato al pattugliamento costituiva, secondo i giudici, "inadempimento totale della prestazione lavorativa". Per questo, la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata, pronunciandosi per la legittimità del licenziamento.

Il turno di notte è trattato fiscalmente e retribuito in modo specifico proprio tenendo conto del fatto che si tratti di una mansione usurante

In grado di appello i giudici avevano ritenuto eccessiva la sanzione del licenziamento considerando sufficiente una multa. Ma, ripetiamo, la Suprema Corte, accogliendo il ricorso, ha optato per il pugno duro: durante il turno notturno chi dorme può essere legittimamente licenziato.

 

La normativa*

Il licenziamento individuale di un lavoratore con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato può avvenire per giusta causa (ex art. 2119 del codice civile) o giustificato motivo di cui all’art. 3, L.604/1966.

Il giustificato motivo
Il licenziamento per giustificato motivo può riguardare uno o più lavoratori (licenziamento plurimo) ma è ben diverso dal licenziamento collettivo (regolamentato dalla legge 223/1991). E’ necessario un preavviso, in base ai contratti di lavoro, in mancanza del quale il datore di lavoro dovrà pagare al lavoratore la relativa retribuzione. Il giustificato motivo oggettivo si configura nel momento in cui esiste un’esplicita necessità dell’impresa (es.: crisi aziendale) e può riguardare ragioni inerenti l’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro e il suo regolare funzionamento; il giustificato motivo soggettivo è invece legato a «un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro

Giustificato motivo soggettivo
Il giustificato motivo soggettivo si differenzia dalla giusta causa in quanto non così grave da consentire il licenziamento in tronco senza preavviso. Ha anch’esso una motivazione disciplinare, legata all’inadempienza del lavoratore rispetto agli obblighi contrattuali (contratto di riferimento). Ad esempio una prolungata assenza che l’azienda dimostri di non poter sopportare, avendo necessità di affidare ad altri quelle determinate mansioni. E’ ammesso il licenziamento per superamento del periodo di comporto (l’arco temporale in cui, in caso di malattia, il lavoratore ha diritto di conservare il posto) scaduta tale finestra, a meno che lo stato di malattia non dipenda dalla violazione di misure di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

Giustificato motivo oggettivo
Il diritto di libertà dell’attività economica privata è sancito dall’art. 41 della Costituzione: quando il datore di lavoro ritiene che per attuare delle modifiche sia necessario licenziare un dipendente ha facoltà di farlo, ma in caso di contestazione dovrà dimostrare il giustificato motivo oggettivo (ad esempio, il reale riassetto dell’azienda). Quindi è l’azienda ad avere l’onere della prova: deve dimostrare la sussistenza delle ragioni del licenziamento, il nesso di causalità con il recesso dal rapporto di lavoro, l’impossibilità di ricollocare il dipendente presso un reparto diverse o spostarlo a mansioni diverse rispetto a quelle precedentemente svolte (anche inferiori alle precedenti, se il lavoratore accetta).

In caso di ricorso, il giudice ha l’obbligo di controllare la veridicità delle ragioni addotte ma non può entrare nel merito delle scelte del datore di lavoro, ossia non può opporsi al ridimensionamento o riorganizzazione aziendale. Se in sede di contestazione il lavoratore si trovi nella possibilità di indicare mansioni che avrebbe potuto ricoprire, spetta al datore di lavoro motivare il mancato riposizionamento.

Il contenzioso
Se in seguito al ricorso del lavoratore il giudice dichiara illegittimo il licenziamento, il datore di lavoro dovrà applicare la tutela reale o quella obbligatoria. Nel primo caso sono previsti, in base all’art. 18 della legge 300/1970 (lo Statuto dei Lavoratori), il reintegro nel posto di lavoro e un risarcimento pari alla retribuzione maturata, includendo i contributi dal giorno del licenziamento a quello del reintegro, con un minimo di 5 mensilità.

Le modifiche all’articolo 18 della riforma del lavoro Monti-Fornero prevedono la possibilità di risarcimento senza reintegro nel caso in cui il licenziamento illegittimo sia avvenuto per motivi economici (giustificato motivo oggettivo), previo tentativo di conciliazione obbligatoria.

La riforma prevede anche una lieve discrezionalità del giudice sull’eventualità del reintegro anche nei casi di licenziamenti disciplinari (per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo): l’alternativa è un’indennità fra 12 e 24 mensilità.

La tutela obbligatoria è invece normata dall’art. 8 della legge 604/1966, con la riassunzione entro 3 giorni o il risarcimento attraverso un’indennità tra 2,5 e 14 mensilità prendendo come riferimento l’ultima retribuzione. 

*Fonte: PMI.it

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L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation effettua controlli sull’attività del dipendente in modo da fornire un dossier completo valido anche in sede di giudizio.

Eseguiamo attività d'indagine anche sulle seguenti casistiche aziendali:

-         Abuso dei permessi della legge 104

-         Falsa malattia

-        Concorrenza sleale

-         Assenteismo

 

 

INVESTIGATORE PRIVATO: Cyberbullismo

cyberbullismo

 

Nella seduta dello scorso 17 maggio 2017, la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge n. 3139-B recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo".

Quali sono le novità principali introdotte dal provvedimento? Di seguito i punti chiave (contributo Altalex): 

 

  • Definizione di «cyberbullismo»: con questa espressione si intende "qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo".
  • Obiettivo della legge: il provvedimento intende contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l'attuazione degli interventi senza distinzione di età nell'ambito delle istituzioni scolastiche.
  • Gestore del sito internet: si intende il prestatore di servizi della società dell'informazione che, sulla rete internet, cura la gestione dei contenuti di un sito in cui si possono riscontrare le condotte di cyberbullismo; non sono considerati gestori gli access provider, i cache provider e i motori di ricerca.
  • Oscuramento del web: la vittima di cyberbullismo, che abbia compiuto almeno 14 anni, e i genitori o esercenti la responsabilità sul minore, può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet. Se non si provvede entro 48 ore, l'interessato può rivolgersi al Garante della Privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore.
  • Ruolo della scuola nel contrasto al cyberbullismo: in ogni istituto tra i professori sarà individuato un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Al preside spetterà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l'autore. Più in generale, il Miur ha il compito di predisporre linee di orientamento di prevenzione e contrasto puntando, tra l'altro, sulla formazione del personale scolastico e la promozione di un ruolo attivo degli studenti, mentre ai singoli istituti è demandata l'educazione alla legalità e all'uso consapevole di internet. Alle iniziative in ambito scolastico collaboreranno anche polizia postale e associazioni territoriali. 
    Il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo (salvo che il fatto costituisca reato) deve informare tempestivamente i soggetti che esercitano la responsabilità genitoriale o i tutori dei minori coinvolti e attivare adeguate azioni di carattere educativo.
  • Ammonimento da parte del questore: è stata estesa al cyberbullismo la procedura di ammonimento prevista in materia di stalking (art. 612-bis c.p.).In caso di condotte di ingiuria (art. 594 c.p.), diffamazione (art. 595 c.p.), minaccia (art. 612 c.p.) e trattamento illecito di dati personali (art. 167 codice della privacy) commessi mediante internet da minori ultraquattordicenni nei confronti di altro minorenne, fino a quando non è proposta querela o non è presentata denuncia è applicabile la procedura di ammonimento da parte del questore. A tal fine il questore convoca il minore, insieme ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale; gli effetti dell'ammonimento cessano al compimento della maggiore età.
  • Piano d'azione e monitoraggio: presso la Presidenza del Consiglio è istituito un tavolo tecnico con il compito di redigere un piano di azione integrato per contrastare e prevenire il bullismo e realizzare una banca dati per il monitoraggio del fenomeno.

 

Auspichiamo che il dispositivo di legge possa rivelarsi utile ed efficace deterrente contro un fenomeno ormai diffuso.  E' prassi che sul web (come del resto nella vita reale) si trovano i bulli che prendono di mira i ragazzi più deboli, attaccandoli con calunnie, video e immagini e tutto ciò che può ferire moralmente. Non sono rari i casi in cui ragazzi e ragazze vengono persino ricattati con la minaccia della pubblicazione di video compromettenti.

L’intervento dei genitori contro i bulli è sempre un’arma a doppio taglio, se non dosata con delle corrette azioni. In questi casi sconsigliamo di indossare i panni degli "Investigatori improvvisati”.

Rivolgersi alla nostra Agenzia investigativa abbatte tutti questi effetti collaterali, in quanto l’indagine sarà portata avanti da personale esperto in campo investigativo, ti verrà consegnata una relazione con tutte le prove  e nessuno saprà mai che è stata commissionata un’indagine.

Se anche tu hai sospetti che tuo figlio/a sia in una vittima di bullismo o cyberbullismo, non restare nel dubbio, rivolgiti alla nostra Agenzia Investigativa, le prove che cerchi le troviamo noi!

Chiamaci senza impegno, a qualsiasi ora, al numero verde 800589678.

INVESTIGATORE PRIVATO: Indagini per recupero crediti

 

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Accurate analisi preliminari

Con le indagini per recupero crediti, si intendono tutte quelle attività utili al creditore per recuperare somme di denaro nei confronti di un debitore. Attraverso una serie di approfondimenti è possibile rintracciare e verificare la situazione economica e patrimoniale di un debitore e capire di conseguenza se è il caso o meno di intraprendere un’azione giudiziaria.

Il servizio in questione è consigliato nel momento in cui viene acceso un contenzioso e permette di valutare l’effettiva situazione finanziaria e patrimoniale del debitore, ancor prima di intraprendere azioni legali che in caso di accertata indigenza o di altre limitazioni potrebbero rivelarsi inefficaci. 

Leonardo International Investigation è in grado di fornire materiale probatorio sul debitore in modo tale da impostare un’efficiente attività di recupero, per i soggetti fisici come per i soggetti giuridici. 

 

Verifiche su ogni dettaglio tracciato

Punto focale dell'attività è il controllo su diverse tipologie di dati. Si comprendono il rintraccio anagrafico e il domicilio di reperibilità, il focus sulle utenze telefoniche e l’individuazione e conferma attività lavorativa (dipendente/autonomo/pensione). L'elenco prosegue con le informazioni da sopralluogo, la verifica di interessenze del soggetto in imprese sul territorio nazionale, la ricerca di partecipazioni in società di capitali, l'analisi della visura patrimoniale nazionale proprietà immobiliari, la ricerca di beni immobili in locazione, la verifica riguardo a veicoli intestati, esame di protesti e pregiudizievoli, estremi bancari e un giudizio finale di recuperabilità.

 

Due strade

Nello specifico, le indagini per il recupero crediti di Leonardo possono portare ad una risoluzione del contenzioso in due forme differenti:

STRAGIUDIZIALE: dapprima si cumulano informazioni sulla reale situazione finanziaria reale, a seguire si procede a ottenere il saldo del debito con solleciti, funzionari esattoriali o diffide legali.
GIUDIZIALE: il debitore viene citato in giudizio nel caso in cui questi presenti una situazione finanziaria e patrimoniale positiva.

Attraverso il lavoro investigativo del team Leonardo si individuano e censiscono tutti i beni, sia mobili che immobili, utilmente aggredibili, intestati ad una persona debitrice, sia essa persona fisica o persona giuridica.
Lo strumento informativo delle indagini patrimoniali è utile al creditore in maniera proporzionale alla veridicità delle informazioni raccolte per istruire il recupero crediti come normato dai dispositivi di legge. 

 

Ci pensiamo noi

Se sei interessato a ricevere informazioni certe e dettagliate riguardanti un recupero crediti, non esitare, rivolgiti alla nostra Agenzia  Leonardo International Investigation, le prove che cerchi le troviamo noi.

La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio d'indagine sul mercato. 

I tuoi dati godranno della massima riservatezza e saranno trattati solo ed esclusivamente dal personale che si occupa della tua indagine.


Per tutte le specifiche rimandiamo alla pagina dedicata

 

 

 

 

INVESTIGATORE PRIVATO: Aumento del 30% Licenziamenti per giusta causa

Licenziamenti

 

Schizzano verso l'alto i licenziamenti disciplinari: + 30% in un anno, ma non è "colpa" del Jobs Act.

Nei primi due mesi di quest’anno i licenziamenti disciplinari nelle aziende con più di 15 dipendenti sono stati 5.347,  in aumento del 30% rispetto ai 4.111 registrati nel bimestre gennaio-febbraio 2016. I licenziamenti per giusta causa sono saliti addirittura del 64,9% se si guarda ai primi due mesi del 2015 quando non erano ancora in vigore le norme del Jobs act che ha di fatto cancellato il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per i lavoratori assunti da marzo 2015 nelle aziende con oltre 15 addetti.


I motivi di un trend in rapida crescita

Il boom dei licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, evidenziati dagli ultimi dati dell'Inps, non trova risposta nel Jobs Act ma piuttosto dipende dalla norma sulle dimissioni volontarie che è necessario effettuare online utilizzando il Pin sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Lo ha sottolineato il presidente dell'Inps, Tito Boeri, "il grosso dell'incremento era legato ai lavoratori stranieri soprattutto a partire dal marzo 2016 e non è quindi il Jobs Act, le cui date importanti sono gennaio e marzo 2015. Nel marzo di quest'anno invece c'è stata la norma sulle dimissioni volontarie che bisogna fare online utilizzando il Pin dell'Inps sul sito del Ministero. Si è visto che soprattutto per i lavoratori stranieri, ma anche per gli italiani, c'è stato un crollo delle dimissioni volontarie, in contemporanea con questa crescita dei licenziamenti per giusta causa soggettiva". "Quello che pensiamo sia successo, e che stiamo ancora approfondendo - ha spiegato ancora Boeri -  è che tra alcune etnie c'è un numero estremamente esiguo di persone con il Pin, quindi visto che era complicato fare le dimissioni online, riteniamo che si siano accordate con il datore di lavoro, spesso della stessa etnia, per dichiarare dei licenziamenti per giusta causa soggettiva".

 

Cosa dice la legge

Secondo quanto disciplina la legge 604/1966 - ex art.2119 c.c., il datore di lavoro può licenziare per giusta causa un proprio dipendente se questo assume un atteggiamento lesivo nei confronti dell’azienda tale da compromettere irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra dipendente e lavoratore. L’ampiezza di questa nozione ha sempre dato spunto ad interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali volte ad ampliare o a ridimensionare l’onnicomprensività della legge. La Corte di Cassazione, nel frattempo, ha ritenuto il patteggiamento (ex art. 444 c.p.p.) motivo valido di licenziamento.

 


Molto spesso, il licenziamento per giusta causa è dovuto ad inadempienze del lavoratore quali:


- Abuso dei permessi della legge 104

- Falsa malattia

- Concorrenza sleale

- Assenteismo


L’Agenzia Investigativa Leonardo International Investigation effettua controlli sull’attività del dipendente in modo da fornire un dossier completo e valido anche in sede di giudizio.

Se tu, azienda, vuoi avere informazioni certe e dettagliate riguardanti un licenziamento per giusta causa, non esitare, rivolgiti alla nostra squadra, le prove che cerchi le troviamo noi.


Il team Leonardo è formato da personale altamente qualificato e utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per mettere a disposizione della tua azienda il miglior servizio investigativo sul mercato.

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